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venerdì, ottobre 24, 2003
Continuiamo a lavorare con gli Enti Locali
Una delle iniziative lanciate nei mesi scorsi dalla campagna Questo Mondo Non E’ In Vendita è stata la richiesta agli Enti Locali di presentare una mozione nella quale denunciavano i rischi dell’accordo per la liberalizzaizone dei servizi e si opponevano al fatto che questo accordo potesse direttamente interferire con le loro decisioni ed ostacolarle.
L’accordo Gats non si è fermato a Cancun, ma continua il tentativo di ridurre a servizi commerciali i nostri diritti essenziali, nel nord come nel sud del mondo. Per tutti gli Enti Locali, le organizzazioni territoriali ed i cittadini preoccupati per un accordo che potrebbe stravolgere la gestione dei servizi pubblici ed essenziali, a partire dalla gestione dell’acqua, l’istruzione e la sanità, rilanciamo l’invito a proseguire il lavoro.
Ringraziamo la Provincia di Genova ed i Comuni di Genova, Torino, Giaveno (To), Levanto (La Spezia), Rivalta (To), Villacirdo (Ca), Casalgrande (Re), Chieri (To), Seravezza (Lu), per le mozioni approvate e l’impegno dimostrato ad oggi. Se volete delle maggiori informazioni o i testi delle mozioni approvate, per iniziare un percorso anche nel vostro Comune o nella vostra Provincia non esitate a contattarci: crediamo che sia necessario ed importante continuare a lavorare su questo versante, per dare un segnale forte alle istituzioni nazionali e continuare il lavoro intrapreso.
giovedì, ottobre 23, 2003
La Sostenibilità? Una sfida per tutte le associazioni!
Mani Tese Firenze, WWWF Toscana, Le Reti di Kilim e Rete Lilliput-nodo di Firenze promuovono un corso di formazione per volontari che vogliono acquisire conoscenze nel campo della sostenibilità ed attuarle concretamente nella quotidianità delle associazioni di provenienza. Il corso prevede una tavola rotonda introduttiva con degli esperti e testimoni del mondo del volontariato, quattro incontri di approfondimento con esperti, un fine settimana di progettazione pratica ed un ultimo incontro di verifica. Il corso è gratuito ed inizierà sabato 15 novembre 2003. Le iscrizioni si chiudono mercoledì 12 novembre 2003. Info: lun-ven ore 9.30-13.30, WWF Toscana, via S. Anna 3, tel/fax: 055-477876, e-mail: corso.cesvot@infinito.it.
finACQUAndo?"
Domenica 26 ottobre, a partire dalle 10,30 nella Riserva Naturale di Decima – Malafede, presso la Casa del Parco in via di Valle Perna 315 si celebra la giornata conclusiva della manifestazione "finACQUAndo? - Campagna di Educazione ambientale sul corretto uso dell'acqua". In questa occasione l'Assessorato alle Politiche di Promozione dell'Infanzia e della Famiglia di Roma, in collaborazione con la Rete Lilliput Nodo di Roma, organizza un incontro-dibattito sulle questioni dell'acqua come diritto e sulle problematiche locali e globali legate alla gestione delle risorse idriche.
Al centro dell'incontro ci sarà la testimonianza di MEDHA PATKAR, attivista indiana molto impegnata nei movimenti di lotta non violenta per il diritto all'acqua e la difesa dell'ambiente, ospite a Roma di AIFO e della Campagna per la Riforma della Banca Mondiale.
Medha Patkar è un attivista indiana famosa per aver dato vita negli anni '80 al Narmada Bachao Andolan (NBA), il movimento che si oppone alla costruzione delle dighe sul fiume Narmada in India. La sua battaglia, non violenta e che si è avvalsa delle pratiche della disobbedienza civile - per cui la Patkar è stata arrestata molte volte - ha costretto la Banca Mondiale a ritirarsi dal finanziamento del progetto di Sardar Sarovar, una delle principali dighe sul Narmada, ed il mondo intero a prestare attenzione ai disastri umani ed ambientali causati da queste opere mastodontiche.
Nel 1991 Medha Patkar ha ricevuto il Goldmann Prize un premio internazionale per chi s iè contraddistinto nella difesa dell'ambiente e dei diritti umani e dal 1998 al 2000 è anche stata uno degli undici commissari dell'autorevole Commissione Mondiale sulle Dighe.
Attualmente la Patkar è una delle leader del percorso iniziato dai gruppi indiani verso il World Social Forum, che si terrà in India il prossimo gennaio 2004. Medha Patkar, che oramai può essere ritenuta uno dei simboli del movimento anti globalizzazione, viene per la prima volta in Italia per incontrare il pubblico ed i movimenti e riferire della sua esperienza per contrastare lo sfruttamento delle risorse naturali e la privatizzazione e mercificazione dell'acqua da parte delle compagnie multinazionali.
Pronto il decreto sulla privatizzazione dell'Alitalia
Da giorni sarebbe pronto il decreto che conterrebbe òa dismissione di una quota pari al 30% del 62% del pacchetto azionario dell'Alitalia, attualmente detenuto dallo Stato. Sembra che Berlusconi non volla mollarlo, almeno così fa sapere il Corriere della Sera, prima "di verificare che l'identità nazionale della compagnia venga salvaguardata, come richiesto dalla sua maggioranza". I sindacati chiedono che lo Stato conservi una quota azionaria "sufficiente a garantire un effettivo controllo su una società strategica per il Paese"
Salviamo Scopello dal cemento
Wwf Sicilia lancia per domenica 26 ottobre una Marcia ambientalista per salvare Scopello e la costa siciliana da un progetto di sviluppo turistico che prevede l’edificazione di costruzioni per un equivalente di 39.000 posti letto da parte del Comune di Castellammare del Golfo.
Il Piano regolatore di Castellammare del Golfo prevede un diluvio di cemento: circa 3.900.000 metri cubi di "volume costruibile", pari a 39.000 posti letto: tre volte gli attuali residenti del comune, che sono 13.500. La marcia di domenica 26, che ripercorre le tappe della “storica” marcia ambientalista (maggio 1980) per l’istituzione della Riserva naturale dello Zingaro, è organizzata dal Forum ambiente di Castellammare, che raggruppa una decina di associazioni: WWF, Legambiente, Italia Nostra, LIPU, INU CAI, Circolo Metropolis di Castellammare, Rangers.
Se il Piano venisse condiviso dalla Regione Siciliana, si stravolgerebbe uno dei più bei tratti di costa della Sicilia, quello che va da Castellammare ai confini con la Riserva dello Zingaro, con il seicentesco borgo di Scopello e le campagne circostanti ancora intatte. Nel borgo di Scopello, in cui attualmente risiedono circa 50 persone, si passerebbe a 1.250 abitanti, con annessi supermercati, banche, cinema e un asse viario di 12 metri di larghezza. "Invece di puntare ad una riqualificazione delle oltre 4.000 case non occupate presenti a Castellammare, utilizzandole in funzione ricettiva, invece di proporre limitati insediamenti turistici alberghieri in sintonia con l’ambiente, si punta alla edificazione indiscriminata del territorio senza rendersi conto che il saccheggio delle risorse naturali respinge il turista ed annulla qualsiasi sviluppo economico" sottolinea il Presidente del WWF Sicilia, Franco Russo.
New Deal Acea: ok acqua e energia, telefonia ko
La fonte è la stessa, il Corsera Roma di ieri, e l’altra notizia importante è che energia e acqua rimarranno i cavalli di battaglia di Acea, che accantonerà, almeno per il momento, gli investimenti nella telefonia che le hanno causato più di qualche perdita. «Sull' energia elettrica la società ha lavorato bene - dice Riccardo Monti, partner responsabile del settore utility del Boston Consulting Group alle penne del Corriere -. Giudichiamo positive la partnership con la belga Electrabel, l' ingresso in Interpower (la terza società di centrali ceduta dall' Enel). Sull' acqua invece sono stati fatti passi, forse, troppo lunghi: troppi acquedotti in Italia e all' estero». “In effetti – spiega il Corriere - nell' energia, Acea, che ha chiuso il primo semestre del 2003 con un valore della produzione in crescita del 14,2% (635,7 milioni di euro), un utile lordo al +5,3% e conta 203 dipendenti in uscita dal gruppo, appare forte. Dopo avere acquisito, nel 2001, la rete Enel, è oggi il secondo operatore in Italia, con 1,5 milioni di utenti serviti, e la leadership nell' illuminazione pubblica e artistica. E se il 29 febbraio scorso è entrata in Interpower (per produrre l' energia oltre che distribuirla), ci si aspetta ora che prosegua quel processo di aggregazione fra le multiutility locali che tanto piace alle Borse”. Nel settore dell' acqua invece Acea è il maggiore operatore italiano, come conferma il quotidiano “ con 8,4 milioni di abitanti serviti, ma la sua espansione è avvenuta anche molto lontano dal Lazio. Sono firmate Acea la gestione delle fogne e dei servizi idrici di Yerevan, la capitale dell' Armenia (la società romana ha il 55% di Acea & Company Armenian Utility). C' è l' Acea (al 45%) nel Consorcio Agua Azul di Lima, in Perù, e anche (al 32%) nella Tirana Acque Scarl, in Albania, e ancora (al 31%) in Honduras, nella Aguas de San Pedro. Quanto all' Italia, la mano dell' azienda arriva agli Acquedotti genovesi, dove si registra una difficile coabitazione con l' Amga, la municipalizzata di Genova. Sono poi recenti le aggiudicazioni degli Ato (Ambito territoriale ottimale, gli enti per gestire il servizio idrico locale): in Campania (Sarnese Vesuviano) come in Toscana (Grosseto, Pisa e Firenze)”. E se sarà confermato l’ingresso della Suez-Electrabel nel Cda la corsa di Acea all’acqua di tutti potrebbe ricevere una spinta vigorosa.
Nuovo assetto societario per l’Acea Spa: a rischio il 51% pubblico? L’acqua di Roma si è data un nuovo assetto. Il Corriere della Sera Roma di ieri ci spiega che, fuori Fulvio Vento e Paolo Cuccia, vicini alla Margherita e all’ex sindaco Rutelli, il Campidoglio sceglie cinque nomi per il nuovo vertice dell'Acea “scelti personalmente dal sindaco Walter Veltroni e indicati per l' assemblea degli azionisti di venerdì. «L' alto profilo di tali designazioni - afferma il comunicato - dà pienamente il senso dell' importanza che il Comune di Roma assegna all' Acea e al suo potenziale sviluppo industriale”. Un gruppo di esperti in economia, sotto la presidenza di Fabiano Fabiani (presidente del Palaexpò e delle Scuderie del Quirinale, già membro del consiglio di amministrazione) guiderà l' Azienda comunale elettricità e acqua: da Luigi Spaventa, ex presidente della Consob, docente a Tor Vergata, a Piero Giarda, già sottosegretario al Tesoro con il governo dell' Ulivo. È un esperto di politica finanziaria anche il futuro amministratore delegato Andrea Mangoni, direttore generale e responsabile della gestione delle partecipazioni, vicino all' assessore al Bilancio Marco Causi. È invece laureato in fisica Umberto Colombo, riconfermato nel Cda. In rappresentanza degli azionisti privati si fanno i nomi di Massimo Caputi, di Sviluppo Italia, e di Raffaele Ranucci, presidente della Sipra e di EurSpa, uomini legati a Francesco Gaetano Caltagirone, che ha poco più del 2% di azioni; e di Franco Bernabè, presidente della Biennale di Venezia, e di Jean Pierre Hansen, in rappresentanza della Suez-Electrabel, che ha poco più di un altro 2%. Ma un gruppo di azionisti, Melio Trust spa, che ha poco più dell' 1%, propone per il Cda il provveditore alle opere pubbliche della Toscana, Roberto Rocco. Le preoccupazioni degli azionisti divergono però dall’interesse pubblico. «Noi siamo preoccupati per il futuro - afferma il presidente dei piccoli azionisti Franco Di Grazia - Sarebbe bene ormai che il Comune renda contendibile l' azienda scendendo sotto il 51%». E se il nuovo gruppo servirà a questo, addio beni comuni
Il Senegal non crede più nel WTO
Così si è espresso il presidente del Senegal, Abdulaye Wade, parlando in una sessione del Parlamento europeo martedì 21 ottobre.
Wade ha dichiarato di non avere più speranze nell’organizzazione di Ginevra e di credere di più al “dialogo diretto fra continenti e subcontinenti” come sta accadendo fra Unione Europea e paesi ACP (Africa, Caraibi, Pacifico).
Wade ha sostenuto che il suo paese è a favore del libero commercio ma “a condizione che ciascuno rispetti le regole”, aggiungendo che, in tema di sussidi agricoli, il Senegal non chiede una loro immediata cancellazione ma una adeguata compensazione economica sino a che tali sussidi non saranno cancellati.
Il Canada pronto ad applicare l’accordo WTO sui farmaci generici
Il Canada sta studiando come permettere di esportare farmaci generici ai paesi impossibilitati a produrne, così da rendere operativo l’accordo concluso in sede WTO nell’agosto scorso.
Come si ricorderà, poco prima di Cancun, i paesi aderenti al WTO siglarono un accordo per permettere anche ai paesi più poveri, senza industrie farmaceutiche, di poter beneficiare della dichiarazione su TRIPS e salute pubblica siglata a Doha nel 2001.
Il Canada sta studiando l’accordo WTO e la propria legislazione per determinare la via migliore da percorrere per offrire ai paesi in via di sviluppo medicinali a basso costo per combattere epidemie come l’AIDS, la malaria e la tubercolosi.
Nel settembre scorso, in una lettera indirizzata al ministro del commercio estero Pierre Pettigrew, l’Associazione che raggruppa i produttori di farmaci generici canadesi aveva scritto che la legislazione esistente impediva l’applicazione del recente accordo WTO. Il presidente dell’associazione, Jim Keon, ha affermato che la modifica della legge permetterebbe al Canada di rispondere alla richiesta di aiuto dei paesi poveri affetti da gravi epidemie, non solo, permetterebbe ai produttori canadesi di competere con India e Brasile, i maggiori produttori di generici per i pvs. Come dire che c’è sempre un ritorno economico a far del bene!
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